La strada dell’olio nella terra della Taggiasca

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Nella terra della Taggiasca…

La Riviera Ligure di Ponente è da sempre nota per la bontà e la qualità dell’olio di Oliva.

Due le principali regine di questo titolo: la Taggiasca e la Pignola. La prima introdotta dai Monaci benedettini nel Medioevo, la seconda citata già in documenti del Seicento.

In Liguria il ciclo di vita dell’olio non presenta particolari difficoltà grazie alla sanità del clima il quale permette di non utilizzare sostanze chimiche per la coltivazione. Inoltre, a differenza delle altre zone d’italia, qui gli oliveti di estendono su diverse altitudini permettendo così una raccolta e una frangitura dal mese di Marzo sino al mese di Novembre.

E’ possibile effettuare numerosi itinerari legati proprio alla coltivazione di questa prelibatezza ed in particolare quello nella terra della Taggiasca. Questa oliva, che prende origine dal borgo di taggia, seppur di piccole dimensioni ha un sapore molto gustoso ed è sempre apprezzata sulle nostre tavole.

La Strada della Taggiasca percorre 21 località di produzione di olio della Provincia di Imperia: Apricale, Aurigo, Badalucco, Baiardo, Borgomaro, Ceriana, Chiusanico, Chiusavecchia, Diano Arentino, Diano S.Pietro, Dolceacqua, Dolcedo, Isolabona, Lucinasco, Molini di Triora, Montalto Ligure, Perinaldo, Prelà, Taggia, Vasia, Villa Faraldi.
Sulle strette e tortuose strade che collegano i borghi si possono individuare facilmente i cartelli che indicano la “Strada”, e le varie diramazioni verso frantoi e i produttori. Suggestivi i paesaggi di oliveti realizzati con i terrazzamenti di pietra a secco caratteristici della Liguria.

Insomma..un itinierario da provare!